Mutuo 2026: tasso fisso o variabile, durata, costi e agevolazioni

Aggiornato il 23 ottobre 2026

Il mutuo è spesso l’impegno finanziario più lungo della vita. Tipo di tasso, durata e anticipo possono cambiare il costo totale di decine di migliaia di euro. Ecco cosa sapere prima di firmare.

Come si calcola la rata

In Italia quasi tutti i mutui usano il piano di ammortamento alla francese: la rata resta costante (a tasso fisso) ed è composta da una quota interessi e da una quota capitale. All’inizio si pagano soprattutto interessi; con il passare degli anni cresce la quota di capitale restituita.

Esempio: per 200.000 € a 25 anni al 3,5 % la rata è di circa 1.001 € al mese, con circa 100.400 € di interessi totali. Al 2,5 % la rata scende a 897 € e gli interessi a circa 69.200 €. Un punto di tasso vale quindi più di 30.000 € su tutta la durata.

Tasso fisso, variabile o misto

Tasso fisso

Il tasso resta uguale per tutta la durata del mutuo. La rata è prevedibile e non risente dei movimenti dei mercati. Il tasso fisso è legato all’IRS (Interest Rate Swap) della durata corrispondente, a cui la banca aggiunge uno spread.

Tasso variabile

Il tasso è dato dall’Euribor (di solito a 1 o 3 mesi) più uno spread fisso. La rata cambia periodicamente. Quando l’Euribor scende si paga meno, ma quando sale, come nel 2022-2023, la rata può aumentare di centinaia di euro in pochi mesi. Alcune banche offrono un variabile con tetto massimo (cap) che limita il rischio.

Tasso misto

Prevede un periodo iniziale a tasso fisso e poi il passaggio al variabile, oppure la possibilità di cambiare tipo di tasso a scadenze prestabilite.

Quale scegliere?

  • Fisso, se il bilancio familiare non può sopportare un aumento della rata.
  • Variabile, se hai margine di reddito, risparmi di riserva e una durata breve.
  • Misto o variabile con cap, se vuoi un compromesso.

Confronta sempre il TAEG (tasso annuo effettivo globale), che include spese di istruttoria, perizia e assicurazioni obbligatorie, e non solo il TAN.

Quanto puoi chiedere

Le banche finanziano di norma fino all’80 % del valore dell’immobile (il minore tra prezzo e valore di perizia). Serve quindi un anticipo di almeno il 20 %, oltre ai costi di acquisto: imposte, notaio, agenzia. Calcolali con il nostro calcolatore dei costi di acquisto.

Conta anche il rapporto rata/reddito: la rata non dovrebbe superare il 30-35 % del reddito netto mensile. Con 2.500 € netti al mese, la rata sostenibile è di circa 750-875 €. Calcola il tuo netto con il calcolatore dello stipendio netto.

Per i giovani e alcune categorie di acquirenti della prima casa esiste il Fondo di garanzia per la prima casa gestito da Consap, che garantisce una parte del mutuo e può consentire finanziamenti più alti. Requisiti e percentuali cambiano con le leggi di bilancio: verifica le condizioni vigenti.

I costi del mutuo

  • Imposta sostitutiva: 0,25 % dell’importo del mutuo per l’acquisto della prima casa, 2 % per la seconda casa. Viene trattenuta dalla banca all’erogazione.
  • Istruttoria e perizia: da poche centinaia a oltre mille euro, a seconda della banca.
  • Notaio per l’atto di mutuo, in aggiunta a quello per la compravendita.
  • Assicurazione incendio e scoppio: obbligatoria, ma puoi sceglierla tu, non necessariamente quella proposta dalla banca.
  • Polizza vita o perdita del lavoro: facoltativa, anche se spesso proposta insieme al mutuo.

La detrazione degli interessi passivi

Per il mutuo sull’abitazione principale puoi detrarre dall’IRPEF il 19 % degli interessi passivi pagati, su un importo massimo di 4.000 € all’anno: il risparmio fiscale arriva quindi a 760 € l’anno. Si recupera con il modello 730 o il modello Redditi. L’immobile deve diventare abitazione principale entro un anno dall’acquisto.

Surroga ed estinzione anticipata

Grazie alla legge Bersani puoi trasferire il mutuo a un’altra banca con la surroga, senza costi a tuo carico: la nuova banca subentra alle stesse garanzie. È lo strumento per approfittare di tassi più bassi o di uno spread migliore.

Per i mutui stipulati da persone fisiche per l’acquisto o la ristrutturazione di un’abitazione, l’estinzione anticipata, totale o parziale, è senza penali. Restituire capitale in anticipo riduce gli interessi: puoi scegliere se abbassare la rata o accorciare la durata.

Durata: 20, 25 o 30 anni

Allungare la durata abbassa la rata ma aumenta molto gli interessi. Con 200.000 € al 3 %, a 30 anni la rata è di 843 € ma gli interessi superano i 103.000 €. Molte banche chiedono che il mutuo finisca entro i 75-80 anni del richiedente.

Prima di firmare

  1. Chiedi almeno tre preventivi e confronta i PIES (Prospetto informativo europeo standardizzato) con il TAEG.
  2. Valuta se i prodotti abbinati (conti, polizze) convengono davvero sull’intera durata.
  3. Tieni una riserva di liquidità per spese impreviste e per eventuali aumenti della rata.

Simula rata, interessi e piano di ammortamento con il nostro calcolatore mutuo.

I risultati hanno valore puramente indicativo e non costituiscono consulenza legale, fiscale o finanziaria. Nonostante la cura posta nella loro elaborazione, possono contenere errori o non riflettere le ultime modifiche normative. simularo non può essere ritenuto responsabile delle decisioni prese sulla loro base. Condizioni d’uso