TFR: come si calcola, quando si riceve e come viene tassato
Aggiornato il 21 ottobre 2026
Il trattamento di fine rapporto è una parte della retribuzione messa da parte ogni anno e pagata alla fine del lavoro. Ecco come si calcola e quanto resta dopo le tasse.
La quota annua
L’articolo 2120 del codice civile stabilisce che ogni anno matura una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5. Da questa quota si sottrae lo 0,5 % della retribuzione, versato all’INPS. Per una RAL di 30.000 € la quota annua è quindi di circa 2.072 €.
La rivalutazione
Il TFR già accantonato viene rivalutato ogni anno con un tasso pari all’1,5 % fisso più il 75 % dell’aumento dei prezzi (indice ISTAT FOI). Sulla rivalutazione si paga un’imposta sostitutiva del 17 %, trattenuta anno per anno.
La tassazione separata
Al momento del pagamento il TFR non si somma agli altri redditi: ha una tassazione separata. Si calcola il reddito di riferimento dividendo il TFR per gli anni di servizio e moltiplicando per 12, si applicano gli scaglioni IRPEF e si ottiene un’aliquota media, che si applica al TFR. In seguito l’Agenzia delle Entrate ricalcola l’imposta con l’aliquota media degli ultimi cinque anni e comunica eventuali conguagli.
Quando viene pagato
Il TFR spetta in tutti i casi di cessazione del rapporto: dimissioni, licenziamento, scadenza del contratto, pensionamento. I contratti collettivi fissano di solito il pagamento entro 30-45 giorni.
Anticipo e fondo pensione
- Dopo 8 anni nella stessa azienda si può chiedere un anticipo fino al 70 % per spese sanitarie, acquisto della prima casa o alcuni congedi.
- Si può destinare il TFR a un fondo pensione: la tassazione finale è più favorevole (dal 15 % fino al 9 % dopo 35 anni), ma il rendimento non è garantito.
Esempio
RAL 30.000 € per 10 anni, inflazione 2 %: circa 20.700 € di quote, 2.500 € di rivalutazione netta, un TFR lordo di circa 23.200 € e circa 18.440 € netti dopo la tassazione separata stimata.